V per VALENTINA

Le donne dal caschetto viola per capelli e l’elmetto giallo per cappello sono pronte per la loro prima missione viola. Le donne dallo sguardo gelido si lanceranno nell’ antica movenza interplanetaria bolognese il 14 febbraio 2012 a bordo del “VoStoK 6” e daranno inizio  all’esplorazione GaLaKtiCa 2012.
In molti forse già lo sanno, ma per MadeInWoman questi non saranno mai abbastanza: il “VoStoK 6” è la capsula che venne lanciata dal cosmodromo di Bajkonur nel 1963 e riuscì ad effettuare in 60 ore e 50 m 49 orbite terrestre. Чайка, Čajka, (“gabbiano”), così era chiamata la prima cosmonauta russa alla guida di una nuova missione spaziale, ovvero Valentina Vladimirovna Tereškova, guidò la “VoStok 6”.
E allora quelle creature  hanno scelto come navicella spaziale proprio la “VoStoK 6” perché questa già una volta contaminò con la sua cosmonauta sia il duro e gelido mondo spaziale maschile russo, e non solo russo, sia l’infinita area cosmica.
La “VoStok 6” guidata da MadeInWoman continuerà la missione di Valentina e inizierà a sedurre, affascinare e contaminare con i suoi satelliti viola proprio da uno dei pianeti più antichi e amati del territorio bolognese: Caffetteria MauRIzio Jazz FooD, via Guerrazzi 22, Bologna.
Valentina Vladimirovna Tereškova nostra cosmonauta per eccellenza lancerà con noi su di voi ritmo cosmico e female vision per riesplorare la passione per lo spazio viola ignoto o (in)esploso ai più e lasciare ai meno l’amore dei santi.

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Elena Ferrante, parole moleste, oscure e geniali.

Quale scrittrice migliore per combattere la noia del nostro utopistico posto fisso? Elena Ferrante e BuGiArNiNa non ne contempla altr*.
Ma chi è Elena Ferrante? Di lei si sa che è napoletana, ha vissuto per molto tempo all’estero e ha scritto romanzi come L’amore molesto, I Giorni dell’Abbandono, La figlia Oscura, L’amica Geniale. Lei non ha volto, ma solo parole, parole che ti avvelenano gradevolmente la mente. Le sue parole sono veleni benevoli, pericolosamente delicati che si impadroniscono del tuo pensiero, come un vizio tenace ti percuotono desiderandone ogni giorno di più fino a confondere piacere e dolore.
Il piacere di leggere storie di ordinaria femminilità, il piacere di scoprire che Delia, Olga, Leda e Lenù, le protagoniste dei quattro romanzi, confessano le proprie inquietudini e le proprie sicurezze con leale imperfezione. Elena Ferrante restituisce, attraverso la voce delle quattro donne, immaginari e desideri scomodi per una ordinaria vita femminile, verità sgradite ed imbarazzanti da attribuire ad una donna, magari madre, magari figlia e magari adolescente.
Il dolore, invece, di leggere la sottile linea viola che lega le quattro storie e di essere te stessa intrappolata nelle loro vite, capendone i loro abissi, le loro perturbazioni intime e gli squilibri irrazionali ma veri. La cupa solitudine di riconoscere nelle parole della Ferrante le tue cupidigie e le tue fantasie innominabile davanti alle aspettative della ipocrita cultura sociale in cui una donna vive.  L’abbandono intellettuale di nominare anche quelle concupiscenze moleste, oscure o geniali.
In L’Amore Molesto Delia figlia ricostruisce la misteriosa morte della madre, cercando di capire perché la madre l’aveva lasciata ancora bambina nel mondo a giocare da sola con le parole della menzogna, senza misura, senza verità.
Ne I Giorni dell’Abbandono Olga moglie reimpara il passo tranquillo di chi crede di sapere dove sta andando e perché dopo l’abbandono del marito, inoltrandosi nel  complicato schiumoso miscuglio della relazione in coppia.
Ne La Figlia Oscura Leda madre indaga il rapporto madre-figlia nel suo significato più profondo che comprende il rifiuto del legame materno anche per seguire onestamente le ambizioni di una donna non solo madre: lato oscuro di un ruolo troppo spesso affidato alle ragioni fantasiose della natura.
Ne L’Amica Geniale (avviso i/le pazienti che questo romanzo è il primo di una trilogia non ancora pubblicata) Lenù adolescente racconta con spudorato turbamento e godimento la propria storia, quella di un’estranea resa infelice dalla propria estraneità, ripercorrendo attraverso i ricordi della sua amicizia con Lila la propria infanzia e adolescenza.
Il piacere e il dolore di osare in impulsi viscerali, nominarli e abitarli.
Di Elena Ferrante, pseudonimo di una scrittrice di cui sappiamo poco o niente se non dai suoi romanzi e dal suo saggio, La Frantumaglia, nel quale racconta l’esperienza di scrittrice, sappiamo poco o nulla. Navigando qua e là sul web troverete tante congetture sulla sua vera identità. Credo che dare un volto all’autrice di tali romanzi non sia necessario. Trovo inutile la smaniosa rincorsa a mettere insieme indizi e fatti per risolvere quello che viene chiamato il mistero della Ferrante. Dopo avere letto almeno uno dei quattro romanzi prescritti, capirete che sarete soddisfatti dalla sola lettura di Elena Ferrante, la vostra mente sarà appagata dalla sua narrazione  e non vi chiederete più chi è colei che scrive. Vi basterà la linea viola: donne rivoluzionarie che rompono la tradizione delle loro madri, avanzano i loro desideri più reconditi, rompono con gli affetti più profondi e appagano le aspirazioni più nascoste, ma reali.
CATEGORIA LIBRESCA: L’infanzia è una fabbrica di menzogne che durano all’imperfetto. (L’Amore Molesto)
INDICAZIONE TERAPEUTICA: Allora fu solo una tumultuosa sensazione di sconvenienza necessaria, una condizione in cui non si può girare lo sguardo dall’altra parte, non si può allontanare la mano senza riconoscere il proprio turbamento, senza dichiararlo proprio ritraendosi, senza quindi entrare in conflitto con l’imperturbata innocenza di chi ti sta turbando, senza esprimere proprio col rifiuto la violenta emozione che ti sconvolge […]. (L’Amica Geniale). Chi necessita di assumere sconvenienze convenienti per la propria monotonia, quella passionale.
DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE: un romanzo a settimana della Ferrante aiuterà a somministrare tale quantità sproporzionata di corrente istintiva ed emotiva cautamente, per non subire la nostra autentica fragilità apaticamente, ma con normale, sensibile e orgogliosa umoralità.
CONSIGLIO UTILE: […] la musica ha sempre un buon effetto, scioglie i nodi dei nervi stretti intorno alle emozioni. (I Giorni dell’Abbandono). Credo che la discografia completa di Suzanne Vega possa bastarvi per l’intero ciclo di somministrazione.

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Esplorazione GalaKtica 2012

C’era una volta un lago abitato da donne strane, non i soliti cigni ballerini con sembianze da fanciulle, no. Queste sono donne strane, così racconta la gente del luogo. Hanno caschetti viola per capelli, e un elmetto giallo per cappello!

Guardano dritte davanti a loro, volgono il loro sguardo gelido intorno a loro. Avanzano come misteriose creature in avanscoperta per luoghi conosciuti ma mai afferrati. Luoghi e momenti noiosi allo sguardo e al tatto. Zone grigie e tempi insopportabili per le loro sinapsi elettriche e per le loro commozioni neurologiche.

Queste strane creature dai capelli viola sono isolate da molti e amate da molte, perché avanzano decise contro ciò che tedia, molesta e importuna il loro desiderio di piacere per le parole, di godimento per l’arte visiva e di appagamento per l’armonia sonora.

Queste strane creature con elmetti gialli per cappello agiscono e si preparano a scoprire nuovi spazi, mentre il resto della jungla rimane a guardare e a trarre profitto con immaginari distorti e banali su profezie e cataclismi da fine del mondo.

Queste creature dallo sguardo gelido si spingono oltre per scoprire nuovi spazi, si spingeranno in nuove zone sfumate, lentamente alimenteranno inattesi cieli e prossimi universi: esplorazione GaLaKtiCa 2012 spargerà i propri satelliti viola in territorio bolognese.

MadeInWoman è impaziente e pronta a sedurre diversi spazi in altri luoghi con sensoriale movenza interplanetaria bolognese. Caschetto viola, elmetto giallo, parole irresistibili, arte female e ritmo cosmico sono la navicella spaziale per l’avanscoperta del post cataclisma. E tu?

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Betty&BooKs, Stralunada e Amycanbe

Dopo le Pornoterrosriste, dopo le Chicks on Speed per il decennale del Sexy Shock, il Betty&Books ci strabilia ancora con un’altra serata!

Quando? 5 gennaio 2012. Dove? Lokomotiv, Bologna.

Il Betty&Books non smette di sbigottire e questa volta lo fa con tutt’altra sorpresa, non sarà l’electro clash/pop/punk delle Chicks a fomentare le nostre frenesie recondite, ma il rock! Il rock Vamp di una delle musiciste italiane più sperimentatrici e innovatrici del cantautorato pop made in Italy, Nada. Nada nel 2009 ha collaborato con gli Zen Circus e il 5 gennaio sarà accompagnata dai Criminal Jokers, come dire, non proprio due gruppi del noiosissimo pop finto rock melodico italiano. Se questa non è sperimentazione.

BuGiArNiNa ignara di quel che sarà il concerto STRALUNADA le rimane immaginare. Immaginare la voce di Nada revival anni ’70 contaminata punk rock o il punk rock mondato dalla sua voce revival ’70?

Non so. Ai posteri e ai sapienti la critica, intanto BuGiArNiNa attende godendosi l’altra fantastica novità delle Betty: BETTY&BOOKS e-magazine-shop, un nuovo progetto dedicato all’immaginario sessuale femminile (ma non solo) e al piacere dell’arte. Per riprendersi il proprio tempo, luogo informale di socialità e molto altro.

E’ un nuovo magazine virtuale ricco di arte, cultura, musica, cucina e viaggi, quel background che raramente incontriamo sulle nostre vie commerciali, il tutto condito dal pink Activism sensuale e ostinato capace di dare look ai nostri desideri e stile ai nostri sensi …

E per finire, visto che MaDeInWoMan ha a cuore la musica e la cultura dei suoi pazienti e delle sue pazienti, BuGiArNiNa scrive questa lunga e doverosa premessa per consigliarvi la lettura e la conoscenza di loro, gli Amycanbe, checapirete proprio da loro, dalle Betty magazine …

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Pornoterroriste!

Questo decimo anniversario del SexyShock ce lo vogliamo godere alla grande!
Prima di scatenarci con le Chicks on Speed alla superfesta del Locomotiv, dalle 16:30 penderemo tutte dalle labbra di Diana Pornoterrorista, poeta e performer spagnola, che ci spiegherà i segreti di un orgasmo… esplosivo!

Eiaculazione femminile: un viaggio tra anatomia e politica‘ è il tema a dir poco scottante del workshop ConSensuality di oggi.
Se anche voi, come noi, siete un po’ porno/terroriste, non tenetevi tutto dentro,  iscrivetevi qui al workshop più godereccio dell’anno!

INFO & CONTATTI:

http://pornoterrorismo.com/

infosexyshock@inventati.org
bettyebooks@gmail.com

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Dum Dum Girls, Only in Dreams

AVVERTENZE SPECIALI: Non essendo BuGiArNiNa una critica musicale, ma una umile curatrice, ossigenatrice dei multipli mali inflitti alle menti debilitate dall’ignavia moderna, operante con terapie a principio attivo creativo,  questa BuGiArDiNa non ha alcuna competenza recensionista, ma vuole essere usata solo a scopo officinale.

BuGiArNiNa per la sua prescrizione medica partirà da una comunicazione spiacente: il duo  DEE DEE e BRANDON, rispettivamente una leader delle DUM DUM GIRLS e l’altro dei CROCODILES, non le è piaciuto.

BuGiArNiNa, sabato sera al Covo di Bologna, mentre ascoltava echeggianti melodie dei due musicisti, si chiedeva tra sé e sé: “I due superbi che cosa aggiungono di originale al lavoro fino ad ora fatto individualmente?”. La risposta non l’ha trovata.

BuGiArNiNa ha continuato ad ascoltare i brani dei due susseguirsi nei diversi arrangiamenti, la differenza l’ha trovata solo nell’esecuzione in acustico e doppia voce corale, alla ricerca di una risposta. Nulla.

Non me ne voglia Brandon, ma quando Dee Dee ha intonato Coming Down BuGiArNiNa ha capito perché nulla di nuovo si aggiungeva. La voce di Dee Dee non era sola. Una mente o un’ anima momentaneamente inattiva alla recezione di stimoli sensoriali merita come cura la sola voce così genericamente intensa di Dee Dee. L’attacco di  Coming Down ha illuminato la risposta medicinale che BuGiArNiNa cercava, ma non solo. Ha capito che per un ciclo terapeutico completo e davvero valido, @l@ mal capitat@ degente dovrà ingerire l’intera scatola sonora al completo, ovvero tutte le componenti sonore delle DUM DUM GIRLS, con il loro ultimo album Only in Dreams.  Sempre durante l’esecuzione dei due leader, infatti BuGiArNiNa ha capito che quel che funziona veramente per Dee Dee è il progetto DUM DUM GIRLS. E’ l’intera messa in opera e la giusta combinazione tra voce, chitarre e batteria a rendere realizzabile melodie poetiche architettate da rock e ballate, o, altrimenti detto per i nostri animi assopiti, delicatezza e densità. All’ascolto di questo album, si consigliano Bedroom Eyes e Just a Creep (due per tutte). Le vostri menti e le vostre anime sensoriali riprenderanno vita dai piedi. Il movimento contagerà le gambe e a loro volta il bacino. Una volta arrivat@ al bacino siete di nuovo pront@ a recepire stimoli esterni emozionanti ed entusiasmanti. Forse siete guariti, almeno per un po’.

Indicazione Terapeutica:  A tutte quelle menti e anime intrappolate in una superflua austerità, convinte che la vita sia tutta qua, perse in una noiosa questione tecnicista sonora e distratte, però, all’armonia degli errori poetici.

CONTROINDICAZIONI: una possibile ed eccessiva dose di DUM DUM GIRLS potrà creare uno stato di eccedente allegria nostalgica.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE: ingerire almeno tre brani alla volta durante tragitti in bicicletta o somministrare l’album durante una lettura romanzesca.

EFFETTI INDESIDERATI: una possibile massiccia cupidigia di piacere.

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KinG KonG GirL, Virginie Despentes

Questa volta per BuGiArNiNa la faccenda si complica. Questa BuGiArDiNa sarà assolutamente confusa, disorganica e agitata, si più del solito.

Questa è per tutte coloro che sono cadute in uno stato di calamità catatonica, incapaci di reagire a qualsiasi stimolo. La terapia è per coloro a cui vanno bene le cose come stanno. E’ per coloro che riescono in tutto, perché tutto è già perfetto così come loro vogliono, per coloro  che hanno il necessario per tirarsela, per chi è più vicina a Kate Moss che a King Kong e per quel genere di donna sempre poco in tutto, poco aggressiva, poco irsuta.  Per quelle più desiderabili che desiderose. E sì, la Despentes scrive per loro, e la terapia è per loro.

Comincio così per mettere subito le cose in chiaro: non mi scuso di niente, non intendo lamentarmi di niente. Non cambierei il mio posto con nessun altro, perché essere Virginie Despentes mi sembra una faccenda più interessante da portare avanti di qualsiasi altra.

BuGiArNiNa ha a che fare con KinG KonG GirL, Virginie Despentes. Sono così arrabbiata per non averla letta prima. Pungente. Così francamente aggressiva e graffiante. Violenta e così caustica. Forse a qualcuna sembrerà solo provocatoria, però.   E invece la KinG KonG della Despentes è una anarco-femminista, che non si è avvicinata al femminismo prima dei 20 anni perché non era abbastanza punk-rock!

Ma credo che molte femministe, in realtà, alla lettura di questo libro potrebbero essere pronte a bacchettare la nostra GirL. Ma se la Despentes preferisce KinG KonG a Kate Moss è perché KinG KonG è la metafora che precede la distinzione dei generi quale è stata imposta politicamente intorno alla fine del XIX sec. Né maschio, né femmina. Rappresenta la possibilità di una sessualità polimorfa e superpotente.

Sessualità polimorfa e superpotente. Anche io voglio essere una KinG KonG GirL.

CATEGORIA LIBRESCA: principio attivo di punk-rock applicato ad una rivoluzione: obiettivo il caos dell’era prima dei generi.

INDICAZIONE TERAPEUTICA: chi è stufa di indossare abiti scomodi, scarpe che intralciano il cammino, si fa spaccare il naso o gonfiare il seno, quante prove ancora di sottomissione ai diktat estetici dovremo affrontare per rendere il nostro corpo più femminile? Chi è arrabbiata con una società che ha educato le donne a non ferire quell’ uomo che le allarga le cosce di prepotenza, non ha educato le donne a difendersi perché la violenza non è il suo territorio e l’integrità fisica del corpo di un uomo è più importante di quella di una donna. Chi crede che la sessualità femminile non debba essere un atto di volontariato, chi crede che esercitare (in ambito legale adeguato) la prostituzione sia un mezzo, nella guerra economica fredda e impietosa di oggi, per arricchirsi e trarre profitto dalla sua stessa stigmatizzazione. Chi pensa che l’unica differenza tra le attrici nel porno e le attrici delle immagini mandate in TV siano solo le aberranti condizioni di lavoro in cui versano le prime. Chi desidera una rivoluzione, chi con coraggio e insubordinazione dice NO e non si tira indietro.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE:  BuGiArNiNa non prende responsabilità su quel che potrà accadere alla lettura della prima pagina. Consiglia il primo getto totale della scrittura Despentes nell’assunzione di una sola somministrazione. Il secondo getto a distanza di una settimana. E così via. Non interrompete la cura per circa quattro settimane. All’ultimo getto BuGiArNiNa consiglia una permanenza in un luogo isolato sui monti. Cercate la vostra KinG KonG GirL, placatela. Tornate in città e cercate le altre KinG KonG GirlS, sono vicine a voi ovunque, vi riconoscerete.  Fino a qua è quello che anche BuGiArNiNa ha potuto clinicamente testare su di sé. Gli studi sino ad ora condotti mi inducono a dire che a quel punto incomincia l’organizzazione, l’autorganizzazione. Le KinG KonG GirlS sono pronte. Sono punk, sono rock. Guardo dalla finestra è la Rivoluzione femminista PunK RocK!

CONSIGLIO UTILE: banale e forse prevedibile, BuGiArNiNa consiglia la somministrazione di questo rigurgito aggressivo con un sottofondo di Live Through This, Hole. Loro fanno sempre bene.

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